a cura di Valentina Marletta e Vera La Rosa |
Coltivare la propria carriera artistica in Sicilia: coraggio o incoscienza? Questo è il quesito principale che ha animato il talk show «È tempo di esordire», l’evento inaugurale dell’anno accademico 2024/2025 di Viagrande Studios, che si è svolto lo scorso 9 novembre 2024.
È possibile con la «formazione senza valigia» evitare la fuga dei talenti dal nostro territorio verso altre città d’Italia?
È il 2012 quando la ballerina Claudia Migliori, in risposta a questa domanda, ha dato vita a Viagrande Studios, tra i centri di formazione artistica multidisciplinare più grandi della Sicilia. Oltre 10 anni dopo questa “risposta” mostra ancora il suo valore positivo, che il pubblico della serata ha potuto cogliere a pieno grazie alla performance inaugurale ideata dai corsisti delle Aree Musica e Scrittura.
Ospiti principali della serata i rappresentanti di sei riconosciute realtà culturali e imprenditoriali del territorio: Claudia Cosentino, cultural manager di Isola Catania, Manuela Lupica vicepresidente di Officine Culturali; Antonio Mannino, direttore di Etna Comics; Marilisa Spironello, capo delegazione Fai Catania; Danilo Trapanotto, consigliere nazionale ONAV (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Vino); Katia Trifirò, docente del DAMS dell’Università di Messina.
La giornalista Valentina Cinnirella – che ha moderato gli interventi – ha soprannominato gli ospiti “contaminatori” in quanto hanno portato la loro esperienza per contaminare positivamente di idee e visioni il pubblico presente. Tutti loro hanno concordato sull’importanza di investire sulle forze individuali dei giovani siciliani e puntare sulle risorse locali. Di sicuro le difficoltà non mancano: spesso gli investimenti pubblici sono carenti e il Terzo Settore è chiamato a sostituirlo soprattutto dal punto di vista delle iniziative, mentre spesso è compito proprio delle imprese locali mantenerlo con dei fondi privati. Sarebbe opportuno quindi, secondo quanto è emerso dal dibattito, puntare su un welfare culturale efficiente, ossia un sistema per rendere accessibili arti e cultura, in assenza di normative concrete a sostegno degli artisti e chi lavora dietro le quinte. «In Sicilia abbiamo tutto, manca il resto», è una dichiarazione dell’attore Pino Caruso citata nel corso della serata.
Il tema dei giovani è stato tra i più dibattuti: c’è chi sostiene che sono una risorsa innovativa e significativa eppure troppo spesso gli stessi giovani vengono considerati semplici volontari e quindi come una forza lavoro gratuita.
Inoltre, la serata ha acceso i riflettori su una categoria purtroppo poco considerata, e che invece può essere strategica: gli adulti “di ritorno”, cioè coloro che hanno le necessità e la voglia di “rimettersi in gioco” sia dal punto di vista lavorativo che artistico.
Durante la serata hanno preso parola altri esponenti di varie realtà imprenditoriali e culturali, esprimendo la propria opinione sul valore sociale ed economico dell’arte, che non deve essere vista più come un “passatempo” accessorio e gratuito ma come una professione pari a qualsiasi altro lavoro, retribuita in modo equo e degna di rispetto da parte della società intera, poiché l’arte permette un incremento dell’economia esattamente come qualsiasi settore lavorativo.
I giovani dell’Associazione Culturale Salmastra di San Giovanni Li Cuti (CT), ad esempio, hanno invitato il pubblico a cercare di immaginare un futuro sostenibile senza distogliere lo sguardo dalla rilevanza degli eventi culturali per il bene comune di Catania e del suo territorio.
Chi siamo
Viagrande Studios è il più grande Centro per la formazione artistica in Sicilia.
È uno spazio unico, moderno, sempre in evoluzione, dedicato inoltre agli eventi, alle performance, agli artisti e alle aziende in cerca di una sede.
Contatti
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