a cura di Valentina Marletta |
«Se per Itaca volgi il tuo viaggio, fa voti che ti sia lunga la via, e colma di vicende e conoscenze […] Itaca tieni sempre alla mente. La tua sorte ti segna a quell’approdo ma non precipitare il tuo viaggio».
Questa di Konstantinos Kavafis e altre esortazioni poetiche riecheggiano nelle orecchie degli spettatori che assistono allo spettacolo teatrale I Giganti di Leontinoi, scritto, diretto e interpretato da Angelo D’Agosta.
Perché si tratta davvero di un viaggio, un lungo viaggio nella mitologia, nelle tradizioni e nelle vite dei personaggi che hanno fatto la storia di Lentini, antica città situata tra Catania e Siracusa.
Lo spettacolo – che ha debuttato nell’aprile 2024 – è nato dalla collaborazione tra D’Agosta e la Cooperativa Badia Lost&Found, che dal 2016 s’impegna, tramite studi e testimonianze, a valorizzare il patrimonio culturale cittadino e a favorire la rigenerazione urbana partendo dal quartiere della Badia, oggi riconosciuto come Primo Parco Urbano d’arte della provincia di Siracusa.
Proprio qui si svolge lo spettacolo, all’interno di uno dei cortili in cui fanno da suggestiva scenografia grandi murales, tra le case dei lentinesi presenti con i loro gesti quotidiani di vita. Il rumore delle stoviglie per la cena, i cani che abbaiano, le signore affacciate al balcone, rendono l’atmosfera intima.
I Giganti di Leontinoi in effetti è un’opera site-specific, cioè realizzata appositamente per valorizzare il luogo in cui si svolge, vero protagonista della storia.
Gli spettatori assistono “in cuffia”, cioè ascoltano le parole del narratore tramite gli auricolari che vengono forniti. Ascoltano le leggende di Sicano, dei Lestrigoni, di Ulisse ed Eracle; ascoltano le credenze religiose, la narrazione della fede e dei miracoli dei santi Alfio, Cirino e Filadelfo; ascoltano le vicende dei figli illustri di Lentini: il filosofo Gorgia, il poeta Jacopo e la sindacalista Graziella Vistrè che nel 1966 lottò a fianco dei braccianti agricoli.
La storia di Lentini è scandita da ricordi che fanno sorridere, commuovere e riflettere, cosicché in fondo rivela e rievoca anche la storia di tutti i siciliani, degli italiani. La storia di Ulisse è anche la storia di quell’essere umano che ancora oggi sfida il mar Mediterraneo per sfuggire alla guerra e alla fame.
I Giganti di Leontinoi arricchisce la produzione teatrale del catanese Angelo D’Agosta, classe 1985, che al momento conta all’attivo 15 regie e circa 70 performance attoriali. In qualità di drammaturgo insegna alla Scuola biennale di Scrittura e Storytelling di Viagrande Studios, e di recente ha pubblicato per la casa editrice Antipodes “Teatro Civile, 2011-2013”.
Anche I Giganti di Leontinoi è stato dato alle stampe per i tipi di DueTreDue Edizioni, accompagnato dalle illustrazioni di Alessandro Pennisi che omaggiano i murales della Badia. In attesa di rivedere lo spettacolo dal vivo durante la prossima primavera.
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